domenica 8 febbraio 2026

RADAR - COMORBIDITA’ FRAGILITA’ VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE PIANO INDIVIDUALE DI CURA

Id Provider: 286

Evento n°468813 


Data inizio:  10/02/2026

Data fine:   31/12/2026       

   

Crediti assegnati: 9

Corso gratuito

https://progetto-radar.it/


La storia naturale delle patologie cardiovascolari e neurologiche si sviluppa generalmente attraverso fasi successive, fino a raggiungere una condizione di cronicità avanzata e fragilità. Questa fase è caratterizzata dalla presenza di dipendenza funzionale, dalla ricorrenza di eventi clinici acuti e da periodi di instabilità o scompenso, che richiedono un utilizzo particolarmente attento, appropriato e proporzionato delle terapie e delle risorse disponibili, soprattutto in ambito ospedaliero.

Il dolore rappresenta una problematica trasversale a tutte le patologie croniche, ma diventa più frequente e rilevante nelle fasi avanzate di malattia e fragilità, imponendo una scelta terapeutica accurata in considerazione delle possibili controindicazioni e delle interazioni farmacologiche. È stato dimostrato che, anche in contesti di elevata complessità clinica, molti eventi acuti possono essere efficacemente gestiti attraverso interventi a bassa intensità, purché tempestivi e adeguatamente proporzionati. Numerose evidenze supportano, ad esempio, l’efficacia di modelli di presa in carico continuativa h24, integrati da interventi domiciliari e dal coinvolgimento mirato dei servizi specialistici quando necessario.

In questo scenario, i Medici di Medicina Generale possono svolgere un ruolo strategico, contribuendo a:

  • contenere il ricorso a cure di secondo livello ad alto costo;

  • evitare che la riduzione dei costi di una singola componente assistenziale (ad esempio la terapia farmacologica) determini un aumento del costo complessivo del percorso di cura;

  • sperimentare modelli assistenziali in grado di governare in modo globale i bisogni del cittadino, migliorando l’efficacia complessiva del sistema.

Rimangono centrali alcune criticità, tra cui l’identificazione precoce dei pazienti fragili, la valutazione multidimensionale dei loro bisogni — non esclusivamente clinici — e la definizione di un Piano Individuale di Cura, con l’eventuale attivazione di servizi dedicati (riabilitativi, sociali, psicologici).

La stratificazione della popolazione sulla base di score di fragilità rappresenta un presupposto fondamentale per qualsiasi modello di presa in carico e consente di indirizzare il paziente verso il setting assistenziale più appropriato: assistenza ambulatoriale, strutture residenziali, Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), cure palliative domiciliari (UCP-DOM) o presa in carico territoriale, anche attraverso il supporto dell’Infermiere di famiglia e di comunità. La conoscenza puntuale delle patologie cardiovascolari e neurologiche presenti nel paziente fragile, associata alla valutazione del dolore, permette di personalizzare il trattamento terapeutico, mantenendo i farmaci essenziali e procedendo alla deprescrizione di quelli a beneficio incerto.

La formazione a distanza del Progetto RADAR si propone di promuovere un cambiamento culturale, rafforzando la consapevolezza che comorbidità e fragilità rappresentano determinanti fondamentali nel percorso di cura. Il programma fornirà strumenti per l’identificazione dei soggetti fragili nella popolazione assistita, per l’utilizzo della Valutazione Multidimensionale nella costruzione del Piano di Cura Individuale e per il monitoraggio degli indicatori di efficacia. Saranno inoltre approfondite in modo specifico le problematiche cardiovascolari, neurologiche e del dolore nei pazienti comorbidi e fragili, delineando per ciascuna un percorso assistenziale dedicato (patient journey).

OSAS: DALLA FISIOPATOLOGIA ALLA DIAGNOSI E ALLE STRATEGIE TERAPEUTICHE

Id Provider: 5293

Evento n°475423  


Data inizio:  09/02/2026

Data fine:   31/12/2026       

   

Crediti assegnati: 5

Corso gratuito

https://www.altaformazioneaims.it/corso-fad-osas/

L’influenza continua a costituire una sfida rilevante per la sanità pubblica, con significative implicazioni nell’ambito dell’approccio One Health e un impatto consistente in termini di morbilità e mortalità. I progressi nei programmi di sviluppo vaccinale, in particolare l’introduzione dei vaccini prodotti su colture cellulari, stanno aprendo nuove opportunità per rendere la prevenzione più efficace, sicura e tempestiva.

L’incontro si propone di approfondire il burden clinico ed epidemiologico dell’influenza, analizzando le più recenti innovazioni tecnologiche nella produzione dei vaccini e le evidenze scientifiche che sostengono un approccio alla vaccinazione antinfluenzale sempre più appropriato, personalizzato e basato sui dati.


La migliore vescica è la tua: novità sulle strategie di risparmio della vescica

Id Provider: 5231

Evento n° 474854 


Data inizio:  09/02/2026

Data fine:   31/12/2026       

   

Crediti assegnati: 2

Corso gratuito

https://siuro.edubit.it/courses/1145


Il carcinoma della vescica muscolo-infiltrante, secondo le attuali linee guida, prevede come trattamento di prima linea la chemioterapia neoadiuvante, seguita dalla cistectomia radicale con derivazione urinaria, esterna o interna. Questo approccio, pur garantendo un’elevata radicalità oncologica, comporta inevitabilmente un impatto significativo sull’immagine corporea e sulla qualità di vita del paziente, influenzandone profondamente il percorso futuro.

Per questo motivo, negli ultimi anni si è intensificata la ricerca di strategie terapeutiche più conservative, in grado di preservare l’organo senza compromettere l’efficacia oncologica. Tra le alternative già disponibili alla cistectomia radicale rientrano il trattamento trimodale e la cistectomia parziale. Parallelamente, studi clinici in corso stanno esplorando la possibilità di mantenere la vescica nei pazienti che ottengono una risposta completa dopo chemioterapia neoadiuvante, seguita da un trattamento di mantenimento con chemio-immunoterapia.

La principale sfida dei prossimi anni sarà la definizione accurata del concetto di “risposta completa”. A tal fine, sarà fondamentale l’integrazione di diverse metodiche diagnostiche, tra cui l’endoscopia, la citologia urinaria, l’imaging avanzato — in particolare la risonanza magnetica — e l’analisi delle cellule tumorali circolanti, per garantire una selezione appropriata dei pazienti candidabili a strategie di preservazione vescicale.

sabato 7 febbraio 2026

Servizio myECM: cos'è?

Il servizio myECM mette a disposizione di ogni professionista sanitario un’area personale attraverso la quale è possibile monitorare, in modo semplice e immediato, la propria situazione formativa relativa ai crediti acquisiti tramite eventi organizzati esclusivamente dai provider accreditati dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua.

Per ottenere informazioni sui crediti maturati attraverso eventi erogati da provider accreditati a livello regionale, è invece necessario rivolgersi direttamente al CO.GE.A.P.S. – Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie (https://application.cogeaps.it/login).

Su myECM il professionista può:

  • verificare il totale dei crediti ECM conseguiti, suddivisi per anno e per tipologia formativa (FAD, residenziale, formazione sul campo);

  • consultare l’elenco degli eventi formativi frequentati, con tutte le relative informazioni;

  • visualizzare un elenco di eventi in programma, filtrati automaticamente dal sistema in base alle discipline associate al professionista.

Valutazione dei corsi

Attraverso myECM, ogni professionista può esprimere una valutazione sui corsi frequentati.
Le opinioni raccolte sono gestite dall’Ufficio ECM in forma rigorosamente anonima e contribuiscono alla costruzione di un sistema di valutazione dei provider.

Queste valutazioni, una volta rese pubbliche, permetteranno:

  • ai professionisti di orientarsi verso eventi formativi di maggiore qualità;

  • ai provider più meritevoli di essere riconosciuti per l’eccellenza dell’offerta formativa.

Un giudizio accurato e obiettivo è quindi fondamentale per favorire il miglioramento complessivo del sistema ECM. Si invita pertanto ogni professionista a esprimere liberamente la propria opinione al termine dei corsi.

Accesso al servizio

Per attivare un account e utilizzare myECM è sufficiente autenticarsi e completare la procedura di registrazione (https://ape.agenas.it/utenti/login.aspx).

domenica 1 febbraio 2026

Come accedere ai corsi ECM online: guida pratica alle modalità di iscrizione e partecipazione

“Come faccio ad accedere a un corso ECM online?”

È una delle domande che ci viene posta più spesso da professionisti sanitari di ogni disciplina. Nonostante la formazione a distanza sia ormai molto diffusa, le modalità di accesso ai corsi ECM online possono ancora generare dubbi, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di formazione.

In questo articolo facciamo chiarezza, spiegando passo dopo passo come funzionano i corsi ECM online e quali sono le principali modalità di accesso.


1. Registrazione alla piattaforma ECM

Il primo passaggio è quasi sempre la registrazione alla piattaforma del provider ECM che eroga il corso.
Durante la registrazione vengono richiesti alcuni dati fondamentali:

  • dati anagrafici;

  • professione sanitaria e disciplina;

  • codice fiscale (indispensabile per l’attribuzione dei crediti ECM);

  • indirizzo e-mail personale.

La correttezza di queste informazioni è essenziale: eventuali errori possono impedire il corretto caricamento dei crediti sul portale Co.Ge.A.P.S.


2. Iscrizione al corso ECM

Una volta registrati, è possibile iscriversi al singolo corso ECM online.
A seconda del provider, il corso può essere:

  • gratuito, spesso finanziato da enti o sponsor;

  • a pagamento, con quota di iscrizione indicata chiaramente.

Dopo l’iscrizione, il corso risulta disponibile nella propria area personale, accessibile in qualsiasi momento entro il periodo di validità ECM.


3. Accesso ai contenuti formativi

I corsi ECM online sono prevalentemente in modalità FAD asincrona, cioè fruibili senza vincoli di orario.
I contenuti possono includere:

  • video-lezioni;

  • slide commentate;

  • materiali di approfondimento scaricabili;

  • casi clinici interattivi.

Il partecipante può organizzare lo studio in autonomia, interrompere e riprendere il corso quando preferisce, purché completi tutte le attività previste.


4. Test di apprendimento finale

Per ottenere i crediti ECM è sempre necessario superare un test di valutazione finale, solitamente a risposta multipla.
Le regole principali da ricordare sono:

  • il test è obbligatorio;

  • è previsto un numero minimo di risposte corrette (di solito il 75%);

  • spesso sono consentiti più tentativi, secondo quanto stabilito dal provider.

Solo dopo il superamento del test il corso può considerarsi concluso.


5. Compilazione del questionario di qualità

Oltre al test di apprendimento, è richiesta la compilazione del questionario di gradimento, che valuta:

  • qualità dei contenuti;

  • utilità del corso;

  • chiarezza dei docenti;

  • organizzazione complessiva.

Anche questo passaggio è obbligatorio ai fini dell’erogazione dei crediti ECM.


6. Attestato e caricamento dei crediti ECM

Una volta completati tutti i passaggi:

  • viene rilasciato l’attestato ECM, scaricabile dalla piattaforma;

  • il provider provvede a trasmettere i crediti al sistema nazionale ECM (Co.Ge.A.P.S.).

I tempi di visualizzazione dei crediti nel proprio dossier formativo possono variare, ma in genere richiedono alcune settimane.


7. Requisiti tecnici per l’accesso

Per seguire un corso ECM online sono sufficienti:

  • un computer, tablet o smartphone;

  • una connessione internet stabile;

  • un browser aggiornato.

Non sono richieste competenze informatiche avanzate: le piattaforme sono progettate per essere intuitive e accessibili.


In conclusione

Accedere a un corso ECM online è oggi un processo semplice e flessibile, pensato per adattarsi alle esigenze dei professionisti sanitari. Con pochi passaggi – registrazione, iscrizione, fruizione dei contenuti e test finale – è possibile aggiornarsi in modo efficace e ottenere i crediti obbligatori senza vincoli di luogo o di orario.

Se hai dubbi o difficoltà, il consiglio è sempre quello di contattare il provider ECM, che può offrire supporto tecnico e chiarimenti su ogni fase del percorso formativo.

La formazione continua è un obbligo, ma può (e deve) diventare anche un’opportunità.



sabato 31 gennaio 2026

Provider ECM: chi sono, cosa fanno e come scegliere i migliori

Nel sistema della formazione continua in sanità, i provider ECM rivestono un ruolo centrale. Sono infatti i soggetti autorizzati a progettare, organizzare ed erogare eventi formativi validi ai fini dell’Educazione Continua in Medicina, consentendo ai professionisti sanitari di acquisire i crediti ECM necessari per adempiere all’obbligo formativo previsto dalla normativa vigente.

Ma chi sono esattamente i provider ECM? E soprattutto, come riconoscere quelli di qualità? Facciamo chiarezza.


Chi sono i provider ECM

I provider ECM sono enti, pubblici o privati, accreditati presso il sistema ECM nazionale (tramite Agenas) o regionale, che hanno il compito di garantire attività formative coerenti con gli standard di qualità scientifica, organizzativa ed etica richiesti.

Possono essere provider ECM, ad esempio:

  • Aziende sanitarie e ospedaliere

  • Università e istituti di ricerca

  • Ordini e associazioni professionali

  • Società scientifiche

  • Enti di formazione e società specializzate nella formazione sanitaria

Una volta accreditato, il provider è responsabile di tutto il processo formativo: dalla progettazione dei contenuti alla selezione dei docenti, dalla gestione dei partecipanti alla certificazione dei crediti.


Cosa fa un provider ECM

Il ruolo del provider non si limita all’erogazione dei corsi. Tra le principali responsabilità rientrano:

  • progettare eventi formativi basati su evidenze scientifiche aggiornate;

  • garantire l’assenza di conflitti di interesse non dichiarati;

  • utilizzare metodologie didattiche efficaci (residenziali, FAD sincrona e asincrona, blended);

  • valutare l’apprendimento e la qualità percepita dai partecipanti;

  • assicurare la corretta attribuzione dei crediti ECM.

In altre parole, il provider è il garante della qualità formativa.


Cosa distingue un buon provider ECM

Non tutti i provider offrono lo stesso livello di qualità. I migliori si riconoscono da alcuni elementi chiave.

1. Qualità scientifica dei contenuti

Un buon provider propone corsi aggiornati, basati su linee guida, letteratura scientifica solida e reali bisogni formativi dei professionisti sanitari.

2. Docenti qualificati

La presenza di relatori esperti, riconosciuti nel proprio ambito clinico o di ricerca, è un indicatore importante della serietà del percorso formativo.

3. Varietà e flessibilità dell’offerta

I migliori provider offrono diverse modalità di formazione (FAD, residenziale, webinar), consentendo ai professionisti di conciliare l’aggiornamento con l’attività lavorativa.

4. Chiarezza e trasparenza

Informazioni chiare su obiettivi, crediti, sponsor, conflitti di interesse e modalità di valutazione sono fondamentali per un rapporto corretto con il discente.

5. Supporto al professionista

Un provider di qualità accompagna il partecipante anche negli aspetti pratici: gestione della piattaforma, attestati, dossier formativo, supporto tecnico e amministrativo.


I “migliori” provider ECM: esiste una classifica?

Non esiste una classifica ufficiale dei migliori provider ECM, perché la qualità dipende anche dalle esigenze specifiche del professionista (area clinica, livello di approfondimento, modalità didattica preferita).

Tuttavia, i provider più apprezzati sono generalmente quelli che:

  • operano da anni nel sistema ECM;

  • collaborano con società scientifiche e istituzioni;

  • investono in innovazione didattica e digitale;

  • propongono percorsi formativi coerenti e continuativi, non eventi isolati.

Il consiglio è quello di valutare il provider in base al valore reale dell’offerta formativa, più che al numero di corsi disponibili.


Perché scegliere con attenzione il provider ECM

Scegliere un buon provider ECM non significa solo “ottenere crediti”, ma investire sulla propria crescita professionale, migliorare la pratica clinica e, in ultima analisi, la qualità dell’assistenza ai pazienti.

In un contesto sanitario in continua evoluzione, la formazione non dovrebbe essere vissuta come un obbligo burocratico, ma come un’opportunità. Ed è proprio il provider ECM a fare la differenza tra una formazione formale e una formazione realmente utile.



lunedì 26 gennaio 2026

IL CANCRO DELLA BOCCA: NON RITARDIAMO LA DIAGNOSI

Id Provider: 410

Evento n° 471151 


Data inizio:  11/01/2026

Data fine:   31/12/2026       

   

Crediti assegnati: 10

Corso gratuito

https://www.e20srl.com/prodotti/prof-giovanni-lorenzo-lodi-il-cancro-della-bocca-non-ritardiamo-la-diagnosi/


Il carcinoma del cavo orale rappresenta, tra le patologie che il team odontoiatrico può incontrare, una delle condizioni a più alto impatto sulla salute, sulla qualità di vita e sulla sopravvivenza dei pazienti. Si tratta di una malattia tutt’altro che rara, che richiede un elevato livello di attenzione e competenza da parte di odontoiatri e igienisti dentali.

Il corso affronta gli aspetti fondamentali per favorire la conoscenza, il riconoscimento precoce e l’appropriatezza diagnostica di questa patologia. In particolare, verranno approfonditi:

  • i principali fattori di rischio e i fattori protettivi;

  • l’epidemiologia e la distribuzione della malattia in Italia;

  • le criticità legate al ritardo diagnostico;

  • le più comuni manifestazioni cliniche;

  • le strategie diagnostiche utili a ridurre al minimo errori e ritardi nella diagnosi.

LA RELAZIONE TERAPEUTICA NEL TRATTAMENTO EMDR: MODELLI, FENOMENOLOGIA E PROSPETTIVE CLINICHE

Id Provider: 6888

Evento n° 473449 


Data inizio:  31/01/2026

Data fine:  30/01/2027  


Crediti assegnati: 5

Corso gratuito

https://formazionecontinuainpsicologia.it/corso/la-relazione-terapeutica-nel-trattamento-emdr/

Che cosa determina l’efficacia di un intervento terapeutico basato sull’EMDR?
Quali processi si attivano nella relazione clinica quando il lavoro terapeutico coinvolge emozioni intense, ricordi traumatici e sistemi di attaccamento disorganizzati?
In che modo l’incontro tra terapeuta e paziente diventa lo spazio trasformativo in cui i traumi più profondi possono essere rielaborati?

Il convegno intende indagare il cuore dell’EMDR, ponendo al centro la relazione terapeutica come contesto privilegiato di regolazione emotiva, integrazione e cambiamento.

Grazie al contributo di professionisti esperti, verranno approfonditi i principali modelli teorici, i processi neurobiologici e le dinamiche relazionali che caratterizzano il lavoro clinico con l’EMDR. Saranno affrontati temi quali la regolazione emotiva e la gestione dei confini, gli enactment e i processi di co-regolazione, il “posto al sicuro” come esperienza intersoggettiva, il trattamento dei traumi cumulativi e delle problematiche di attaccamento, fino al ruolo del corpo all’interno della relazione terapeutica.

L’evento offre l’opportunità di comprendere come l’EMDR non sia semplicemente una tecnica, ma un modello complesso e integrato, in cui relazione terapeutica, neurobiologia, sistemi motivazionali e memoria implicita si intrecciano per favorire la rielaborazione adattiva dell’esperienza traumatica.

Il convegno è aperto a tutte e a tutti ed è rivolto sia ai professionisti che già utilizzano l’EMDR, sia a coloro che desiderano avvicinarsi a questo approccio evidence-based, trasformativo e profondamente centrato sulla dimensione umana della cura.

martedì 20 gennaio 2026

FARMACIA E INNOVAZIONE SANITARIA: UN NUOVO MODELLO IN EVOLUZIONE - 2026

Id Provider: 181

Evento n° 457481


Data inizio:  20/01/2026

Data fine:   30/04/2026     

   

Crediti assegnati: 3

Corso gratuito

https://dynamicomeducation.it/event/farmacia-e-innovazione-sanitaria-2026


Negli ultimi anni la farmacia italiana è stata interessata da un profondo processo di cambiamento, influenzato da fattori normativi, economici, tecnologici e sociali. Il corso intende offrire una panoramica aggiornata e integrata delle trasformazioni in atto, che stanno ridefinendo il ruolo della farmacia all’interno del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e della società contemporanea, con uno sguardo attento alle prospettive future e alle principali sfide gestionali, digitali e professionali.

Particolare rilievo sarà dato al nuovo scenario delineato dalla prossima convenzione tra le farmacie private e il SSN, approfondendo l’evoluzione della Farmacia dei Servizi come presidio territoriale di prossimità, sempre più centrale nelle attività di prevenzione, nella gestione della cronicità e nella promozione della salute, anche in relazione alle opportunità e alle criticità poste dalla Silver Economy.

Il corso affronterà inoltre il percorso di transizione normativa e organizzativa che ha accompagnato il passaggio dalla farmacia tradizionale alla farmacia intesa come impresa, caratterizzata da nuove forme societarie e da modelli di governance orientati alla sostenibilità e alla competitività. Saranno presentati strumenti e metodologie utili alla gestione economica, all’analisi degli indicatori di performance e alla definizione di strategie operative efficaci.

Infine, verrà esaminato il processo di trasformazione digitale e tecnologica della farmacia, con un focus sull’impatto della Sanità Digitale e dell’Intelligenza Artificiale. In particolare, saranno illustrate applicazioni concrete dell’AI nel settore farmaceutico, mettendo in luce il contributo dell’innovazione al miglioramento dell’efficienza dei servizi, della qualità dell’assistenza e dell’esperienza del paziente.

Quali sono i professionisti sanitari più numerosi in Italia?

Il sistema sanitario italiano si fonda sul lavoro quotidiano di centinaia di migliaia di professionisti. Conoscere quali sono le professioni sanitarie più numerose in Italia aiuta a comprendere meglio le esigenze formative, organizzative e assistenziali del nostro Paese, soprattutto in un contesto in cui la formazione continua (ECM) è sempre più centrale.

Di seguito una panoramica aggiornata delle principali professioni sanitarie, basata su dati di Ordini professionali, Ministero della Salute e fonti istituzionali (2023–2024).


👩‍⚕️👨‍⚕️ Infermieri – la professione sanitaria più numerosa

Con circa 470.000 professionisti, gli infermieri rappresentano il gruppo più ampio del settore sanitario in Italia. Operano in ospedali, servizi territoriali, RSA, assistenza domiciliare e strutture private, svolgendo un ruolo essenziale nella presa in carico del paziente lungo tutto il percorso di cura.


🩺 Medici chirurghi

I medici iscritti agli Ordini provinciali sono circa 410.000, comprendendo medici di medicina generale, specialisti ospedalieri, liberi professionisti e medici in formazione. La professione medica è caratterizzata da una forte eterogeneità di ambiti, competenze e responsabilità cliniche.


🧑‍🦽 Operatori Socio-Sanitari (OSS)

Gli OSS sono stimati tra 350.000 e 400.000. Pur non essendo una professione sanitaria ordinistica, rappresentano una figura chiave nell’assistenza di base, soprattutto nelle strutture residenziali e nell’assistenza agli anziani e alle persone fragili.


💊 Farmacisti

In Italia operano circa 100.000 farmacisti, impegnati nelle farmacie territoriali, ospedaliere, nei servizi, nell’industria e nella ricerca. Negli ultimi anni il loro ruolo si è ampliato, includendo servizi di prevenzione, screening e supporto alla cronicità.


🏃‍♂️ Fisioterapisti

I fisioterapisti sono circa 70.000–75.000 e rappresentano una delle professioni sanitarie in maggiore crescita. Il loro contributo è fondamentale nella riabilitazione, nella gestione del dolore e nel recupero funzionale in ambito ospedaliero e territoriale.


🧪 Tecnici sanitari

Il gruppo dei tecnici sanitari (tecnici di radiologia medica, di laboratorio biomedico, di neurofisiopatologia e altre professioni afferenti all’Ordine TSRM-PSTRP) conta complessivamente circa 65.000–70.000 professionisti. Il loro lavoro è indispensabile per la diagnosi, il monitoraggio e la sicurezza delle prestazioni sanitarie.


🤰 Ostetriche

Le ostetriche in Italia sono circa 22.000–23.000 e operano in ambito ospedaliero e territoriale, con un ruolo centrale nella salute della donna, della coppia e del neonato.


🧠 Psicologi

Gli psicologi iscritti all’Albo superano i 130.000, anche se non tutti lavorano esclusivamente in ambito sanitario. Il loro contributo è sempre più rilevante nella salute mentale, nella gestione delle cronicità e nel supporto psicologico ai pazienti.


🗣️ Logopedisti, igienisti dentali e altre professioni

Tra le altre professioni sanitarie troviamo:

  • Logopedisti: circa 20.000

  • Igienisti dentali: circa 15.000–16.000

  • Educatori professionali sanitari: circa 18.000

  • Dietisti: circa 10.000

Tutte svolgono un ruolo fondamentale in ambiti specifici della prevenzione, della riabilitazione e dell’educazione alla salute.


Perché conoscere i numeri delle professioni sanitarie è importante?

Sapere quali sono le professioni più numerose consente di:

  • comprendere meglio i fabbisogni formativi ECM

  • valorizzare il ruolo di ogni professione nel sistema sanitario

  • promuovere corsi ECM e FAD accessibili e trasversali

  • orientare politiche sanitarie più efficaci e inclusive


📌 Conclusione

Il panorama delle professioni sanitarie italiane è ampio e diversificato, con alcune figure numericamente predominanti ma tutte ugualmente indispensabili. La formazione continua, soprattutto attraverso corsi ECM e FAD gratuiti, rappresenta uno strumento chiave per garantire qualità, sicurezza e aggiornamento professionale.

👉 Sul nostro blog segnaliamo corsi ECM FAD gratuiti per tutte le professioni sanitarie, per aiutarti a rimanere aggiornato senza costi.



RADAR - COMORBIDITA’ FRAGILITA’ VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE PIANO INDIVIDUALE DI CURA

Id Provider: 286 Evento n° 468813   Data inizio:  10/02/2026 Data fine:    31/12/2026             Crediti assegnati: 9 Corso gratuito https:...