Id Provider: 286
Evento n°468813
Data inizio: 10/02/2026
Data fine: 31/12/2026
Crediti assegnati: 9
Corso gratuito
La storia naturale delle patologie cardiovascolari e neurologiche si sviluppa generalmente attraverso fasi successive, fino a raggiungere una condizione di cronicità avanzata e fragilità. Questa fase è caratterizzata dalla presenza di dipendenza funzionale, dalla ricorrenza di eventi clinici acuti e da periodi di instabilità o scompenso, che richiedono un utilizzo particolarmente attento, appropriato e proporzionato delle terapie e delle risorse disponibili, soprattutto in ambito ospedaliero.
Il dolore rappresenta una problematica trasversale a tutte le patologie croniche, ma diventa più frequente e rilevante nelle fasi avanzate di malattia e fragilità, imponendo una scelta terapeutica accurata in considerazione delle possibili controindicazioni e delle interazioni farmacologiche. È stato dimostrato che, anche in contesti di elevata complessità clinica, molti eventi acuti possono essere efficacemente gestiti attraverso interventi a bassa intensità, purché tempestivi e adeguatamente proporzionati. Numerose evidenze supportano, ad esempio, l’efficacia di modelli di presa in carico continuativa h24, integrati da interventi domiciliari e dal coinvolgimento mirato dei servizi specialistici quando necessario.
In questo scenario, i Medici di Medicina Generale possono svolgere un ruolo strategico, contribuendo a:
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contenere il ricorso a cure di secondo livello ad alto costo;
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evitare che la riduzione dei costi di una singola componente assistenziale (ad esempio la terapia farmacologica) determini un aumento del costo complessivo del percorso di cura;
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sperimentare modelli assistenziali in grado di governare in modo globale i bisogni del cittadino, migliorando l’efficacia complessiva del sistema.
Rimangono centrali alcune criticità, tra cui l’identificazione precoce dei pazienti fragili, la valutazione multidimensionale dei loro bisogni — non esclusivamente clinici — e la definizione di un Piano Individuale di Cura, con l’eventuale attivazione di servizi dedicati (riabilitativi, sociali, psicologici).
La stratificazione della popolazione sulla base di score di fragilità rappresenta un presupposto fondamentale per qualsiasi modello di presa in carico e consente di indirizzare il paziente verso il setting assistenziale più appropriato: assistenza ambulatoriale, strutture residenziali, Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), cure palliative domiciliari (UCP-DOM) o presa in carico territoriale, anche attraverso il supporto dell’Infermiere di famiglia e di comunità. La conoscenza puntuale delle patologie cardiovascolari e neurologiche presenti nel paziente fragile, associata alla valutazione del dolore, permette di personalizzare il trattamento terapeutico, mantenendo i farmaci essenziali e procedendo alla deprescrizione di quelli a beneficio incerto.
La formazione a distanza del Progetto RADAR si propone di promuovere un cambiamento culturale, rafforzando la consapevolezza che comorbidità e fragilità rappresentano determinanti fondamentali nel percorso di cura. Il programma fornirà strumenti per l’identificazione dei soggetti fragili nella popolazione assistita, per l’utilizzo della Valutazione Multidimensionale nella costruzione del Piano di Cura Individuale e per il monitoraggio degli indicatori di efficacia. Saranno inoltre approfondite in modo specifico le problematiche cardiovascolari, neurologiche e del dolore nei pazienti comorbidi e fragili, delineando per ciascuna un percorso assistenziale dedicato (patient journey).
SOLO per medici... perchè è in questo sito ?
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