sabato 27 dicembre 2025

venerdì 26 dicembre 2025

ACCOGLIENZA E GESTIONE DEL PAZIENTE DISABILE NELLO STUDIO ODONTOIATRICO: APPROCCIO CLINICO, RELAZIONALE E ORGANIZZATIVO

Id Provider: 410

Evento n°  471224 


Data inizio: 12/01/2026

Data fine:   31/12/2026    


Crediti assegnati: 10

Corso gratuito

https://www.e20srl.com/prodotti/dott-roberto-rozza-accoglienza-e-gestione-del-paziente-disabile-nello-studio-odontoiatrico-approccio-clinico-relazionale-e-organizzativo-fad/


L’accoglienza e la presa in carico del paziente con disabilità rappresentano una sfida importante, ma anche un’opportunità concreta per favorire equità e inclusione nell’ambito delle cure odontoiatriche. Questo corso è pensato per fornire agli operatori sanitari strumenti teorici e pratici utili a una gestione consapevole, empatica e personalizzata del paziente disabile, affrontando in modo integrato gli aspetti clinici, relazionali e organizzativi.

Verranno approfondite le principali forme di disabilità — motorie, sensoriali, cognitive e psichiche — insieme alle strategie comunicative e comportamentali più efficaci e alle modalità di adattamento degli ambienti e delle procedure cliniche. Attraverso l’analisi di casi clinici, simulazioni e testimonianze, i partecipanti acquisiranno competenze operative finalizzate a garantire un percorso di cura sicuro, rispettoso e realmente centrato sulla persona.

Formazione a distanza efficace

Negli ultimi anni la formazione a distanza è diventata sempre più importante. Nata come risposta all’emergenza pandemica, oggi rappresenta una modalità di apprendimento flessibile e facilmente accessibile, adatta alle esigenze di una società in continuo cambiamento. Tuttavia, per essere davvero efficace, non basta trasferire i contenuti di un’aula tradizionale su una piattaforma online: è necessario ripensare il modo di insegnare e di apprendere.

Uno degli aspetti principali della formazione a distanza è la sua natura asincrona, che permette di studiare senza vincoli di luogo e di orario. Questo offre maggiore libertà, ma richiede anche più autonomia e organizzazione da parte di chi apprende, che deve saper gestire il proprio tempo e mantenere la motivazione. Per questo motivo, le piattaforme dovrebbero offrire strumenti utili a monitorare i progressi, ricevere feedback e restare focalizzati sul percorso formativo.

Fondamentale è anche la progettazione dei corsi. Nella formazione online i contenuti devono essere pensati appositamente per il digitale, con una struttura chiara, materiali diversi (testi, video, immagini, audio) e un equilibrio tra teoria e pratica. È importante evitare contenuti troppo lunghi o complessi, che possono affaticare e ridurre l’attenzione, favorendo invece un apprendimento graduale e ben organizzato.

Un altro elemento chiave è l’interazione. Anche a distanza, chi partecipa a un corso deve sentirsi parte di una comunità. Un apprendimento efficace nasce infatti dall’equilibrio tra tre aspetti: la comprensione dei contenuti, la relazione tra le persone e il ruolo del docente. Attività come discussioni, casi pratici e momenti di confronto aiutano a sviluppare il pensiero critico, mentre un clima positivo e collaborativo riduce il senso di isolamento e aumenta la motivazione.

Il ruolo del docente cambia: non è solo chi trasmette informazioni, ma chi guida il percorso di apprendimento, fornisce indicazioni chiare, stimola la partecipazione e offre supporto nei momenti di difficoltà. Anche l’uso consapevole della tecnologia è fondamentale per creare un ambiente accogliente e stimolante.

La tecnologia, inoltre, deve essere semplice, stabile e accessibile. Strumenti complessi o poco intuitivi rischiano di creare frustrazione. Non servono soluzioni sofisticate se non portano un reale valore: spesso anche strumenti semplici, come quiz, forum o videolezioni ben strutturate, possono essere molto efficaci.

Un ulteriore punto di forza della formazione a distanza è la possibilità di personalizzare l’esperienza. Ogni studente ha esigenze e tempi diversi, e sistemi che permettono di adattare i contenuti o fornire feedback mirati possono migliorare l’apprendimento e la soddisfazione.

Anche la valutazione ha un ruolo importante: non dovrebbe servire solo a dare un voto finale, ma accompagnare lo studente durante tutto il percorso, con verifiche intermedie, autovalutazioni e feedback continui.

Infine, la formazione a distanza non deve essere vista come un’alternativa di minor valore rispetto a quella in presenza, ma come un’opportunità complementare. I modelli misti, che uniscono online e presenza, permettono di sfruttare i vantaggi di entrambe le modalità.

In conclusione, la formazione a distanza è una grande opportunità, ma richiede attenzione, progettazione e cura. La sua efficacia dipende dalle scelte didattiche, tecnologiche e organizzative, con un obiettivo chiaro: mettere al centro la persona e costruire un’esperienza di apprendimento inclusiva, efficace e di qualità.



mercoledì 24 dicembre 2025

IDROSADENITE SUPPURATIVA, UNA MALATTIA COMPLESSA

Id Provider: 3934

Evento n°  467219 


Data inizio: 01/01/2026

Data fine:   31/05/2026    


Crediti assegnati: 3

Corso gratuito

https://www.adoifad.it/moodle/enrol/index.php?id=17


La FAD si propone di offrire un approfondimento completo sull’idrosadenite suppurativa, con particolare riferimento agli aspetti patogenetici, clinici, alle comorbidità e alle opzioni terapeutiche disponibili. Verrà inoltre dedicata attenzione all’impatto della malattia sulla qualità di vita dei pazienti, considerando le rilevanti ripercussioni sia fisiche sia psicologiche. Alla luce delle più recenti linee guida e delle nuove opportunità terapeutiche, il percorso formativo affronterà infine in modo specifico il management farmacologico e chirurgico dell’idrosadenite suppurativa, fornendo strumenti utili per una gestione ottimale di questa complessa patologia.

sabato 20 dicembre 2025

INGRAVESCENZA E COMPLICANZE DELLA MALATTIA VENOSA CRONICA (MVC)

Id Provider: 604

Evento n°  467632 


Data inizio: 01/01/2026

Data fine:   31/07/2026     


Crediti assegnati: 4

Corso gratuito

https://fad.summeet.it/enrol/index.php?id=7342


La MVC è una patologia cronica a decorso progressivo, la cui evoluzione e l’incidenza delle complicanze flebiti­co-trombotiche risultano variabili all’interno della popolazione affetta da patologie venose. Negli ultimi anni, la letteratura scientifica ha individuato diversi fattori di rischio utili per riconoscere i pazienti maggiormente predisposti a un peggioramento della malattia e allo sviluppo di complicanze.

Il percorso formativo FAD ha l’obiettivo di descrivere i principali fattori di rischio associati all’ingravescenza della MVC e di tradurne l’applicazione nella pratica clinica, attraverso l’analisi di casi clinici interattivi e snodi decisionali.

venerdì 19 dicembre 2025

GESTIONE DEL RISCHIO NEL PAZIENTE POST-TROMBOTICO

Id Provider: 604

Evento n°  467629 


Data inizio: 01/01/2026

Data fine:   31/07/2026     


Crediti assegnati: 4

Corso gratuito

https://fad.summeet.it/enrol/index.php?id=7333



Nella popolazione post-trombotica, il rischio clinico si esprime principalmente attraverso la probabilità di recidiva di tromboembolismo venoso (TEV), il rischio emorragico associato alle terapie e l’incidenza della Sindrome Post-Trombotica (SPT), in particolare nelle forme più gravi caratterizzate dalla comparsa di ulcere venose.

Il percorso formativo FAD si propone di approfondire i criteri di stratificazione del rischio nei pazienti post-trombotici, evidenziando il ruolo centrale dell’equilibrio tra rischio trombotico ed emorragico nella loro gestione clinica. Tali aspetti saranno illustrati mediante casi interattivi e momenti decisionali, con l’obiettivo di supportare una presa in carico più consapevole e personalizzata del paziente.

PRESA IN CARICO DEI PAZIENTI CON MALATTIE RESPIRATORIE CRONICHE IN OTTICA DI GENERE FOCUS SULLA BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA

Id Provider: 555

Evento n°  471649 


Data inizio: 01/01/2026

Data fine:   31/12/2026     


Crediti assegnati: 1

Corso gratuito

https://fad-ideagroupinternational.eu/course/fad-asincrona-presa-in-carico-dei-pazienti-con-malattie-respiratorie-croniche-in-ottica-di-genere-focus-sulla-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva


Le malattie respiratorie croniche rappresentano attualmente la quarta causa di mortalità nei Paesi industrializzati e le proiezioni indicano che, nel prossimo futuro, potrebbero diventare la terza, subito dopo le patologie cardiovascolari e i tumori. Si tratta di condizioni che, soprattutto nelle fasi più avanzate, determinano un rilevante impatto in termini di disabilità, ma che risultano ancora spesso sottovalutate, sottodiagnosticate e insufficientemente trattate, in particolare nella popolazione femminile. Ciò avviene nonostante l’aumento del consumo di tabacco tra le donne e la maggiore esposizione a fattori di rischio occupazionali abbiano contribuito a una progressiva “femminilizzazione” di queste patologie croniche.

In questo contesto, l’adozione di un approccio attento alle differenze di sesso e genere si configura come elemento imprescindibile per favorire interventi di prevenzione, diagnosi, trattamento e riabilitazione più appropriati e personalizzati, promuovendo al contempo una maggiore equità e sostenibilità del sistema sanitario.

Il farmacista, in qualità di professionista sanitario di prossimità, facilmente accessibile e capillarmente presente sul territorio, può svolgere un ruolo chiave come counselor qualificato nella presa in carico tempestiva e appropriata dei pazienti con patologie respiratorie croniche. Attraverso la promozione del corretto uso dei farmaci e il supporto all’aderenza terapeutica, il farmacista contribuisce in modo significativo al miglioramento degli esiti di salute.

Nel corso del webinar verrà illustrato un progetto sviluppato da GISEG, FOFI e dalla Società Italiana di Pneumologia (SIP), che individua nella farmacia un punto di ascolto e di gestione dei pazienti affetti da BPCO. Il progetto prevede attività di raccolta dati, iniziative formative e informative, nonché un percorso dedicato che include anche l’esecuzione della spirometria in farmacia.

PROGETTO EDUCAZIONALE SULL'IMPATTO DELL'USO DI GLUCOCORTICOIDI NELLA DONNA CON OSTEOPOROSI POST-MENOPAUSALE

 Id Provider: 5468

Evento n°  466197 


Data inizio: 01/01/2026

Data fine:   30/12/2026     


Crediti assegnati: 13,5

Corso gratuito

https://aicgroup.it/2025/12/18/fad-progetto-educazionale-sull-impatto-delluso-di-glucocorticoidi-nella-donna-con-osteoporosi-post-menopausale/


Le peculiarità della osteoporosi indotta da glucocorticoidi (GIO), rispetto all’osteoporosi post-menopausale, rendono particolarmente appropriato un approfondimento dedicato a queste due forme di osteoporosi, che possono coesistere nella stessa paziente. Il progetto formativo si articola attorno a cinque principali aree di interesse.

1. Fisiopatologia
I glucocorticoidi influenzano il metabolismo osseo attraverso molteplici meccanismi: agiscono direttamente sulle cellule ossee, alterando l’equilibrio tra formazione e riassorbimento, e interferiscono con la componente minerale dell’osso modificando l’omeostasi del calcio e della vitamina D. Essi incidono inoltre sulla produzione e sull’azione della vitamina D e di numerosi assi ormonali fondamentali per la salute scheletrica, nonché sulla componente muscolare dell’unità muscolo-scheletrica. Parallelamente, la carenza estrogenica tipica della menopausa rappresenta un importante fattore di aumento dell’attività osteoclastica e del turnover osseo.

2. Bassa consapevolezza clinica
Nonostante l’ampio utilizzo dei glucocorticoidi e la ben documentata associazione con il rischio osteoporotico, la prevenzione, la diagnosi e il trattamento della GIO, in particolare nelle donne in post-menopausa, risultano ancora inadeguati. I dati mostrano che solo una minoranza dei pazienti in terapia cronica con glucocorticoidi viene sottoposta a valutazione densitometrica mediante DXA e che, nella maggior parte dei casi, il trattamento antiosteoporotico viene avviato solo dopo il verificarsi di una frattura. Anche la prescrizione di calcio e vitamina D e il counseling al paziente risultano frequentemente insufficienti, contribuendo a una gestione subottimale delle complicanze osteometaboliche.

3. Peculiarità diagnostiche
Nelle pazienti in post-menopausa in trattamento cortisonico è indicata l’esecuzione di una densitometria ossea DXA, tenendo conto però che la sola BMD può sottostimare il rischio di frattura nella GIO, poiché non valuta la qualità ossea. È pertanto fondamentale integrare la DXA con il Trabecular Bone Score (TBS), ottenibile dalla stessa scansione senza esposizione a ulteriori radiazioni, che fornisce informazioni sulla microarchitettura trabecolare ed è particolarmente predittivo del rischio di frattura nella GIO. Considerato inoltre l’elevato rischio di fratture vertebrali, è sempre raccomandata la ricerca di deformità vertebrali morfometriche.

4. Stratificazione del rischio di frattura
La valutazione del rischio fratturativo nella GIO deve essere personalizzata e basata su molteplici fattori, tra cui età, sesso e stato menopausale, dose, durata e tipo di terapia cortisonica, nonché sulla patologia di base che ne ha determinato la prescrizione (reumatologica, pneumologica, gastroenterologica, neurologica, oncologica).

5. Prevenzione e trattamento
La prevenzione e la gestione terapeutica della GIO rappresentano una priorità per tutti i clinici coinvolti nella prescrizione dei glucocorticoidi, oltre che per gli specialisti dell’osteoporosi. I cardini dell’approccio includono l’uso appropriato dei glucocorticoidi, l’adeguata supplementazione di vitamina D e calcio e l’impiego di terapie farmacologiche antiriassorbitive o anaboliche secondo le più recenti linee guida e le indicazioni AIFA (Nota 79). In questo contesto, il teriparatide rappresenta l’unica terapia osteoanabolica indicata sia per l’osteoporosi post-menopausale sia per la GIO, mentre abaloparatide e romosozumab sono attualmente indicati esclusivamente per l’osteoporosi post-menopausale.

lunedì 15 dicembre 2025

BEST PRACTICE IN NUTRIZIONE ARTIFICIALE PEDIATRICA

Id Provider: 784

Evento n°  463275 


Data inizio:   01/01/2026

Data fine:   31/12/2026


Crediti assegnati: 6

Corso gratuito

https://opbgfad.accmed.org/enrol/index.php?id=504


La nutrizione artificiale in ambito pediatrico rappresenta oggi uno strumento fondamentale nella gestione dei bambini che non sono in grado di alimentarsi in modo adeguato o che presentano un’insufficienza intestinale con compromissione delle funzioni di digestione, assorbimento e motilità. Negli ultimi anni, l’esperienza maturata nei Centri di riferimento, l’applicazione delle linee guida delle Società Scientifiche, l’introduzione di dispositivi ad alta tecnologia e lo sviluppo di team multiprofessionali hanno consentito significativi miglioramenti nello stato nutrizionale e nella crescita dei pazienti pediatrici, una riduzione delle ospedalizzazioni e, di conseguenza, un netto incremento della qualità di vita.

Il corso si propone di fornire le competenze necessarie per una corretta gestione infermieristica delle vie di accesso e dei dispositivi utilizzati nella nutrizione artificiale, nonché di delineare il percorso per l’elaborazione appropriata dei piani nutrizionali, attraverso l’analisi e la discussione di casi clinici.

lunedì 8 dicembre 2025

IL MONITORAGGIO TERAPEUTICO DEL FARMACO: PERCHÉ, COME, QUANDO (AGGIORNAMENTI NELLA PRATICA CLINICA)

Id Provider: 790

Evento n° 469196 


Data inizio:  02/02/2026 

Data fine:  01/02/2027     


Crediti assegnati: 4,5

Corso gratuito

https://biomedia.net/15266/


Nel percorso diagnostico di laboratorio (TTP), che ha l’obiettivo di produrre informazioni affidabili a supporto della cura del paziente attraverso l’analisi di campioni biologici, la fase preanalitica rappresenta una componente cruciale. Essa comprende tutte le attività e le condizioni che precedono l’analisi chimica, fisica o biologica del campione.

Rientrano in questa fase: la formulazione del quesito clinico, la richiesta dell’esame, la programmazione, l’identificazione del paziente, il prelievo o la raccolta del campione, la corretta etichettatura, il trasporto, la verifica dell’idoneità del contenitore, dei volumi, dei tempi e delle temperature di conservazione, nonché il trattamento preanalitico eseguito all’interno del laboratorio (centrifugazione, aliquotazione, conservazione, ecc.).

La maggior parte degli errori associati all’attività di laboratorio si verifica proprio nella fase preanalitica, poiché questa, a differenza della fase analitica, è ancora oggi soggetta a controlli qualitativi meno rigorosi. Diventa quindi fondamentale implementare strumenti e procedure volte a ridurre il rischio clinico.

Per migliorare significativamente questo ambito critico sono indispensabili:

  • adeguati programmi di formazione, sia accademici sia sul campo, per diffondere consapevolezza su un problema spesso sottovalutato;

  • una maggiore responsabilizzazione di tutto il personale coinvolto;

  • l’introduzione di sistemi oggettivi e standardizzati per la rilevazione delle non conformità dei campioni;

  • procedure strutturate per la gestione delle non conformità rilevate.

La qualità del processo diagnostico non può limitarsi alla corretta esecuzione dell’analisi: deve garantire che l’esame appropriato venga eseguito sul paziente giusto, nei tempi necessari e secondo procedure sicure. Il paziente è il punto centrale dell’intero percorso, e ogni fase deve essere orientata a tutelarne la sicurezza e la salute.


domenica 7 dicembre 2025

13° CONVEGNO AIC LA DIETA SENZA GLUTINE: DAGLI ASPETTI NUTRIZIONALI ALLA CLINICA

Id Provider: 5920

Evento n° 469829  


Data inizio:  01/01/2026 

Data fine:   30/06/2026   


Crediti assegnati: 5

Corso gratuito

https://formed.salavirtuale.com/enrol/index.php?id=339


Sebbene la dieta senza glutine rappresenti ad oggi l’unica terapia disponibile per la celiachia, la sua applicazione nella vita quotidiana può risultare complessa. Le persone celiache devono infatti confrontarsi con difficoltà legate al rischio di contaminazione, al mantenimento dell’aderenza dietetica, al bilanciamento nutrizionale, ai costi degli alimenti dedicati e alla diffusione di falsi miti e informazioni scorrette.

Il Convegno ECM, giunto alla sua 13ª edizione, si propone di aggiornare la comunità medica e scientifica sulle più recenti evidenze riguardanti la dieta senza glutine, il monitoraggio della compliance, la normativa nazionale ed europea, le tecniche di analisi del glutine, gli aspetti nutrizionali e il significato clinico dell’assunzione di piccole quantità di glutine.

sabato 6 dicembre 2025

STRUTTURARE DIETE VELOCEMENTE A COSTO ZERO: MANUALE PRATICO PER NUTRIZIONISTI: IL METODO ESSENZIALE PER CREARE PIANI ALIMENTARI CON STRUMENTI DI BASE

Id Provider: 758

Evento n°   469920 


Data inizio:  01/01/2026

Data fine:    31/12/2026    


Crediti assegnati:  5

Corso gratuito

https://sifaformazione.it/product/strutturare-diete-velocemente-a-costo-zero-manuale-pratico-per-nutrizionisti-5-ecm-2026/


Programma del corso:

INTRODUZIONE ALLA NUTRIZIONE PRATICA

MISURAZIONI ESSENZIALI PER LA DIETA

STRUTTURARE UNA DIETA IN 5 PASSAGGI

APPLICAZIONE PRATICA

STRUMENTI E CONSIGLI PER IL PROFESSIONISTA


giovedì 4 dicembre 2025

MEC IT BETTER 2026: INNOVAZIONE, FORMAZIONE E COLLABORAZIONE TRA CLINICI E FARMACISTI NELLA GESTIONE DELLE MEC

Id Provider: 1147

Evento n°   467255 


Data inizio:  01/03/2026 

Data fine:    30/06/2026    


Crediti assegnati:  8

Corso gratuito

https://www.ctpeople.it/mecitbetter2026


Il trattamento delle Malattie Emorragiche Congenite (MEC) ha registrato progressi significativi grazie all’introduzione di terapie innovative che hanno migliorato la qualità delle cure, ridotto le complicanze e incrementato il benessere dei pazienti, contribuendo a una maggiore equità di salute. I concentrati di fattore VIII e IX a emivita prolungata permettono oggi una reale personalizzazione della profilassi dell’emofilia, calibrata sulle necessità individuali. Inoltre, l’anticorpo monoclonale mimetico del fattore VIII rappresenta il primo trattamento non sostitutivo per la profilassi dell’emofilia A, utilizzabile anche in presenza di inibitore e somministrabile per via sottocutanea. Numerose altre terapie sono attualmente in fase avanzata di sviluppo, mentre la terapia genica è già una realtà capace di offrire una nuova prospettiva di vita ai pazienti, orientata verso una “hemophilia free mindset”.

Il ruolo del farmacista, sia ospedaliero che territoriale, è sempre più orientato verso un approccio clinico nella gestione dei pazienti con MEC, pur dovendo confrontarsi con vincoli organizzativi ed economici. Poiché non ovunque è garantita una collaborazione continua tra farmacisti e team clinici, questo corso intende fornire strumenti utili per comprendere le scelte terapeutiche e i vantaggi dei diversi modelli di trattamento. Un intero modulo sarà dedicato agli aspetti gestionali e farmacoeconomici (Registri AIFA, innovatività, Piani Terapeutici, dispensazione, flussi della farmaceutica e analisi di budget impact).

Come nella precedente edizione, il programma prevede sessioni pratiche con il coinvolgimento di farmacisti e rappresentanti dei pazienti in qualità di discussant, allo scopo di favorire il dialogo tra le diverse figure professionali. L’obiettivo principale è rafforzare la collaborazione tra medici prescrittori e farmacisti, nell’ottica di migliorare la presa in carico del paziente e contribuire alla sostenibilità del sistema.

La FAD asincrona sarà disponibile per quattro mesi, così da consentire la più ampia partecipazione possibile. L’elevata qualificazione dei relatori e delle relatrici italiane garantisce la qualità scientifica e clinica dell’iniziativa e ne conferma il respiro nazionale.

RADAR - COMORBIDITA’ FRAGILITA’ VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE PIANO INDIVIDUALE DI CURA

Id Provider: 286 Evento n° 468813   Data inizio:  10/02/2026 Data fine:    31/12/2026             Crediti assegnati: 9 Corso gratuito https:...